Follow Guard: sicurezza mobile defensive-first

Un progetto mobile in produzione dove la sicurezza è stata il requisito principale fin dall'inizio.

Mobile Security RASP Backend Privacy

Nell'ultimo anno ho lavorato allo sviluppo di Follow Guard, un'app mobile progettata come prodotto reale in produzione, dove la sfida principale non è stata solo funzionale, ma soprattutto di sicurezza mobile.

Perché la sicurezza mobile è complessa

In un contesto mobile:

  • il client non è affidabile
  • il codice è distribuibile e analizzabile
  • non esiste una vera sicurezza lato app
  • l'assenza di autenticazione utente introduce ulteriori vincoli architetturali

Approccio defensive-first

Il progetto è stato quindi impostato fin dall'inizio con un approccio defensive-first, adottando contromisure concrete:

  • APK offuscato per ridurre la leggibilità del codice e aumentare la difficoltà di reverse engineering
  • Protezione da manomissione e reverse engineering tramite strumenti di runtime protection
  • Verifica che le richieste provengano da un'istanza dell'app non compromessa
  • Assenza di identificazione dell'utente: nessun account o credenziali utente
  • Identificazione dell'istanza applicativa tramite device token, hashato lato client e verificato dal backend
  • Validazioni e controlli lato backend, riducendo al minimo la fiducia nel client
  • Riduzione della superficie di attacco, spostando la logica sensibile sul backend

Risultato

Il risultato è un'architettura che non presume fiducia nel client, ma la verifica continuamente, accettando i limiti intrinseci del mobile e lavorando per mitigarli in modo pragmatico. Un progetto che mi ha permesso di affrontare problematiche reali di sicurezza mobile, bilanciando protezione, usabilità e sostenibilità operativa.